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Servizio catering Roma, Servizio catering Viterbo, Servizio catering Civita Castellana


Aneddoti e fatti storici intorno a luoghi, figure e personaggi Civitonici

 

 "Erminio Colonnelli detto Mignolò"

 

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La Jstoria di Civita Castellana scritta da Messer Francesco Pechinoli, il nostro cronista, come lo definisce il Cav. Oronte Del Frate nel suo manoscritto Miscellanea Civitonica, ci informa che la città, a quell'epoca, era suddivisa in quattro Rioni tra cui il Rione de' Massa, l'umbelico della città, perchè era questo il luogo dove si congregavano li cittadini.

 

Allorquando Erminio Colonnelli detto Mignolò, fresco di congedo dall'arma dei Carabinieri, decise di aprire al pubblico un'Osteria, non è dato sapere per quale ragione la scelta cadde su quel sito allora denominato Piazza de' Massa e che, a valle degli eventi bellici della seconda guerra mondiale,  divenne Piazza dei Martiri delle Fosse Ardeatine.

 

Corre l'anno 1929, quando sull'antica piazza inizia la sua attività l'Osteria de' Mignolò nella quale, lo stesso titolare, affiancato dalla moglie Domenica detta Menicuccia, vende vino sfuso e cucina pesce di fiume e ranocchie riuscendo a creare, come è facile immaginare, quel clima familiare la cui massima espressione è rappresentata proprio dalla figura dell'oste e da sua moglie che, con il loro hanno saputo creare quell'atteggiamento tipico del modo d'intendere il mestiere; peraltro, il termine osteria deriva dal latino hospes, ossia luogo ospitale, quasi un rifugio.

 

E' probabile che qualche non più giovanissimo civitonico riesca a ricordare, non senza nostalgia, l'oste Mignolò intento a riordinare i tavoli del locale di Piazza de' Massa con Menicuccia impegnata in cucina a preparare portate di pesci e rane fritte accudendo, nel contempo, il figlioletto Tranquillo detto Lillo che, divenuto adulto, presta servizio militare in quel di Pordenone dove conosce una ragazza friulana di nome Bianca che  sposa da li a poco.

 

Gli anni passano, la seconda guerra mondiale diviene soltanto un ricordo, le abitudini cambiano, l'Italia vive in un clima di generale euforia la sua rinascita economica e l'operosa Civita Castellana si espande con l'espandersi delle sue industrie.

 

E' in questo rinnovato clima che Lillo e Bianca Colonnelli, già impegnati nell'antica Osteria de' Mignolò, dove con il loro lavoro hanno contribuito ad incrementarne l'attività, nell'anno 1956, ricordato come quello della nevicata, decidono di trasferirsi in Via Vincenzo Ferretti occupando i locali già del circolo dei cacciatori con annesso tiro al piattello, al passero e al piccione.

 

In questo nuovo locale, lo stesso dell'attuale Ristorante Mignolò, anno dopo anno, Lillo e Bianca continuano a vendere vino e preparare i tradizionali piatti di pesce ma, all'inizio degli anni 70', divenuti nel frattempo genitori di Ernesto ed Erminio, decidono di modificare tipologia di lavoro e si attivano per elaborare nuove ricette tra le quali i famosi e molto apprezzati rigatoni alla Mignolò; vive in città un molto brillante giovane che, da assiduo frequentatore del locale, è un autentico insuperabile estimatore di questo piatto.

 

Cambiano i tempi e cambiano gli avventori, quella tipica fauna che all'inizio considerava l'osteria de' Mignolò un semplice ricovero dove far merenda in tutta semplicità e che non lasciava mai la presa di questo o quel tavolo prima di aver ricevuto il prezioso servizio consistente nella consumazione di  molto abbondanti piatti, viene sostituita da una più diversificata ed ampia clientela.

 

L'Osteria de' Mignolò perde quella caratteristica trasandatezza per acquisire una nuova dignità derivante dal fatto di essere divenuta ritrovo di buongustai; il locale diventa Ristorante Mignolò e, attualmente gestito dalla terza generazione Colonnelli,  rispetta tutti quei canoni tipici di un luogo di piacevolissima sosta.

 

 

La cucina è presidiata dall'imponente e bonario Ernesto, autentico maestro d'arte e da sua moglie Gabriella, severa e silenziosa collaboratrice consapevole del proprio potere derivante dall'essere lei, in assenza del marito, l'artefice prima per la preparazione dei tipici piatti.

 

La sala è gestita dall'attivissimo ed esuberante Erminio del quale si apprezza la naturale simpatia atta a suscitare nella clientela fiducia e disponibilità che, con sua moglie Elisabetta, in un incessante vorticoso andirivieni, sanno t.phportare quantità incredibili di abbondanti e sempre fumanti piatti pronti a soddisfare i palati più esigenti e gli stomaci più capienti; nella sala comincia a farsi luce anche la quarta generazione Colonnelli con la partecipazione del giovane Fabio.

 

Il lavoro in quella che fu l'Osteria de' Mignolò è costante, l'impegno a tempo pieno e, stante la necessità di adeguarsi alle nuove tendenze, altre attività incombono ma, tutto ciò non impedisce a Ernesto ed Erminio di organizzare, in quello che sarebbe il giorno destinato a riposo, con il locale chiuso al pubblico ben s'intende e soltanto per pochi selezionati amici, serate a tema con risultati magnifici e assai soddisfacenti per chi ha il privilegio di partecipare.

 

Tutto ciò fa ben sperare per l'auspicabile costituzione di un circolo che, formalmente costituito, potrebbe appropriatamente definirsi delle degustazioni; Privè da riservare ad un limitato e qualificato gruppo di intenditori al quale, in tutta modestia, sarei molto onorato di appartenere.

 

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   Ristorante Mignolò - Banchetti e Catering: Via Ferretti Vincenzo 101 - 01033 Civita Castellana (Vt) - Tel. 0761.513465 - info@ristorantemignolo.com

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